Cum grano salis

17 giu

Il rispetto delle regole della convivenza civile è importante, e ogni società si è data strumenti per assicurarlo. D’altra parte certe vicende mi fanno dubitare dei metodi usati per la ricerca della cosiddetta legalità. Vedi l’articolo seguente:

http://www.newsrimini.it//news/2013/giugno/17/rimini/alfad_spa___soldi_per_gli_stipendi_bloccati_da_provvedimenti_giudiziari_.html

e vicende simili ce ne sono tante, basta leggere i giornali, con tutti i loro limiti.

Mi chiedo: per cosa lavorano gli autori di simili misure?

Ricordiamo i marinai prigionieri

15 giu

Sembra proprio che nessuno ricordi i due fucilieri di marina illegalmente esiliati in India. Ora l’India, resasi conto di aver a che fare con incompetenti paurosi, chiede di interrogare altri marinai italiani.  Per un’analisi a mio parere corretta del caso vedi l’articolo seguente:

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-caso-mar-italia-in-balia-degli-indiani-6674.htm

 

dove mi pare adeguatamente sottolineato il carattere illegale e arbitrario della gestione indiana e italiana del caso.

Non ne usciremo

14 giu

I dati ufficiali dicono che il debito pubblico cresce e simultaneamente crescono le entrate fiscali. Come sia possibile che in tempi di forte recessione crescano le entrate fiscali si spiega solo con un aumento folle della persecuzione tributaria, ma il punto e’ che il debito continua a crescere, e quindi, come dicevo in un post precedente, non ce la faremo, perche’ non si puo’ mungere all’infinito la vacca fiscale. Preghiamo.

Un altro intervento umanitario

14 giu

Gli USA hanno deciso, appoggeranno i ribelli siriani, consegnando un altro pezzo di mondo all’islamismo. I cristiani siriani saranno uccisi o dvranno fuggire. Sembra davvero che Obama agisca con un pregiudizio anticristiano, imitato da molti occidentali. Poi riduce le liberta’ dei suoi concittadini per combattere il terrorismo islamico. Due piccioni con una fava: piu’ potere per se’, meno spazio ai cristiani, un buon risultato.

Non ne usciremo

7 giu

Non ne usciremo. Non possiamo uscire dalla stagnazione eurica aumentando le tasse e scatenando Equitalia e Guardia di Finanza. L’ultimo caso mediatico è quello dell’Indesit; come ha giustificato l’azienda la decisione di spostare il altri paesi la produzione? Perché produrre in Italia costa troppo. Certo, sulle dichiarazioni delle multinazionali bisogna fare la tara, ma è vero che produrre in Italia costa troppo, senza contare la magistratura fuori controllo, i servizi carenti, la burocrazia oppressiva e inefficiente.
Un mio parente lavora per una ditta che produce abbigliamento di alto livello, con clientela in mezzo mondo. La ditta va, con difficoltà variabili, ma è tentata di trasferirsi in Austria, dove la pressione fiscale è meno di metà, ma dove soprattutto gli adempimenti burocratici sono pochi e semplici: in Austria, paese progredito, ricco, europeo a tutti gli effetti.
Io penso che dovremmo reagire alle ipotesi di delocalizzazione del lavoro favorendo la permanenza, cioè semplificando gli adempimenti burocratici, consentendo la sistemazione edilizia degli impianti, riducendo il costo dell’energia, migliorando la rete di trasporti, insomma in tutti i modi che consentono alle aziende di lavorare e produrre ricchezza; invece da noi si cerca di obbligarle, non ci si riesce, ovviamente, e si scaricano i costi sociali sul fisco generale, che ovviamente prima o poi esploderà, cioè, esploderanno i cittadini tartassati.
Per questo dico che non ne usciremo.

Fango

26 feb

Leggo sul Foglio che il rapporto della magistratura irlandese smonta totalmente il caso Magdalene. Cos’è? E’ l’istituto di rieducazione attraverso il lavoro coatto, in lavanderie, descritto come un inferno di depravazioni sessuali in un film molto premiato e diffuso anche in TV, Istituto gestito da suore, ovviamente, e quindi la finta depravazione è stata utilissima per inculcare l’immagine di Chiesa depravata e maligna. Immagino che la notizia del crollo del castello di fango non avrà grande diffusione: la verità non ha spazio nella mentalità comune.

Un inizio?

26 feb

Dal mio punto di vista abbiamo vinto, o almeno non abbiamo perso. Almeno ci siamo risparmiati, per ora, un governo laicista, statalista, oppressivo. In compenso pare che non avremo nessun governo. Per evitarlo bisognerebbe che gli eletti avessero uno scatto di ragionevolezza e si accordassero per poche riforme indispensabili, elettorale, fiscale, burocratica, e poi tornare a votare. Ma temo che persone ragionevoli fra gli eletti ce ne siano poche. In realtà temo che finirà con la convergenza fra sinistra e stellari, su un programma confuso e catastrofico per l’Italia.
Prego la Madonna che ci siano risparmiate prove dure.

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