Qualcosa di politica

25 Nov

Parlare di politica oggi è difficile, le elezioni regionali nella mia regione danno una possibilità. Per chi non è romagnolo, bisogna rendersi conto che in Emilia-Romagna il partito, PCI prima, poi i derivati, attraverso la rete di enti collegati, COOP, sindacati, ARCI, e così via, segue il cittadino dalla nascita alla morte: ebbene sì, a Rimini esiste anche un’agenzia di pompe funebri municipalizzata; in un ambiente simile era normale aspettarsi che gli elettori legittimassero il sistema votandolo, escludendo i pochi contrari, come me e pochi altri. Ecco perchè il fatto che poco meno di due terzi dei cittadini abbia rifiutato di partecipare al voto non è così trascurabile come dice Renzi, a meno che si dichiari ufficialmente che della rappresentanza non importi niente, e conti solo comandare. A Rimini poi i votanti sono stati ancora meno, poco più del 33%. Anche gli elettori tradizionali del sistema PCI e successori si sono stancati di essere trattati come sudditi, che devono subire le scelte cervellotiche di chi governa la regione e le città, del tutto staccate dalle esigenze dei cittadini. In mancanza di un’alternativa non hanno votato. Perchè un’alternativa non c’è: il centrodestra era Forza Italia, annegata nella senilità di Berlusconi, e Lega, ancora troppo lombardocentrica per essere una vera alternativa. E M5S si è autoescluso, ignorando che in politica bisogna fare, non dichiarare. Si preannunciano tempi grami.

Cosa vuol dire parlare chiaro

25 Nov

Il Papa ha parlato chiaro davanti al Parlamento Europeo. Bisognerà rileggere con calma, e i mezzi di disinformazione nasconderanno i passi imbarazzanti, per cui sarà necessario evidenziarli. Intanto un particolare colto a caldo: nel sottolineare la necessità della famiglia come fondamento nella società, il Papa ne ha dato le caratteristiche, fra le quali FERTILE. Questo mette limiti alla definizione di famiglia, o no?

Moncalieri, nessuna omofobia | Cronaca | www.avvenire.it

25 Nov

Ma adesso chi compenserà la professoressa e i suoi familiari dalle persecuzioni ad opera dei nemici della libertà di pensiero?

Moncalieri, nessuna omofobia | Cronaca | www.avvenire.it.

Qualcosa non torna

23 Nov

In Kenia terroristi che si proclamano mussulmani fermano un autobus e uccidono i passeggeri cristiani. Però bisogna dire che non è in atto una guerra religiosa contro i cristiani.

La Chiesa della misericordia, accogliente di tutti, allontana un ragazzo dalla cerimonia del sacramento della Confermazione in comune con i suoi compagni di percorso educativo, per le colpe del padre; vedi
http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_22/niente-cresima-figlio-boss-cardinale-vieta-cattedrale-8407eb50-7271-11e4-9b29-78c5c2ace584.shtml

Qualcosa non mi torna.

Libertà di pensiero

7 Nov

La società occidentale del XXI secolo è fondata, dicono, sul rispetto dei diritti individuali, primo dei quali è la libertà di pensiero.

Poi succedono certi fatti:

http://www.avvenire.it/Lettere/Pagine/in-classe-un-bel-dialogo-poi-la-bufera-omofobia.aspx

e vengono dei dubbi.

Anche perché vicende simili ce ne sono tutti i giorni, ad esempio:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2816610/Red-Cross-volunteer-71-axed-gay-marriage-protest-Pensioner-told-no-longer-welcome-charity-views-incompatible-values.html

Un ente sicuramente benefico come la Croce Rossa allontana un volontario perché non è in linea con il pensiero dominante.

E intanto racconti di animali morti provocano campagne d’informazione (scusate il termine) e prese di posizione politiche, il massacro di due (tre, scusate, c’è anche un bambino non nato) cristiani bruciati vivi non provoca neanche un post.

E la cultura dominante procede spedita

http://www.aleteia.org/it/salute/articolo/aborto-post-nascita-infanticidio-universita-medicina-occidente-5869292633456640

verso l’omogeneità forzata sul relativismo e il rispetto solo per chi è omologato.

Siamo certi che si proceda verso un futuro splendente?

Dopo il Sinodo

22 Ott

Il Sinodo straordinario si è concluso, e forse ha deluso molti. Di certo, la lettura di un’intervista di Andrea Riccardi

http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-37078/

fa pensare che lui sia fra i delusi, e da’ una vista interessante su cosa i “progressisti” si aspettavano dal Sinodo. Cito:”Chi ha votato no ha condotto una battaglia tentando di non fare sviluppare la ricerca sinodale e di intimidire: ”Se si tocca questi temi, sono problemi”. Ma in realtà ad essere rifiutata è l’idea sinodale, cioè il fatto che si affrontino nel Sinodo le questioni. Ma allora non si capisce che senso avrebbe convocare il Sinodo”.  E’ evidente che Riccardi si aspettava un esito diverso, e che, essendo stato deluso, nega che il Sinodo appena concluso sia stato valido. Cioè, “giochiamo, e il gioco vale solo se vinco io”. Ma l’intervista prosegue in modo anche più preoccupante: le frasi sulla necessità per il Papa di avere collaboratori d’accordo con lui sembrano chiedere una epurazione, per introdurre persone gradite al Papa; o a Riccardi?

Eppure il Papa ha concluso il Sinodo con un discorso fuori programma di tutt’altro tenore

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/october/documents/papa-francesco_20141018_conclusione-sinodo-dei-vescovi.html

in cui ha richiamato a evitare ogni fuga in avanti o indietro, e a fidarsi del giudizio della Chiesa, “nella varietà dei suoi carismi”.

Come agiranno da ora in poi Riccardi e chi la pensa come lui? Sarà interessante vederlo.

Primi documenti dal Sinodo

15 Ott

E’ stato pubblicato il primo testo ufficiale del Sinodo in corso.

press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2014/10/13/0751/03037.html

E’ un riassunto del lavoro svolto nella prima settimana, quindi del tutto provvisorio, ma tuttavia penso sia almeno indicativo dell’indirizzo che i lavori prendono. Mi pare che la misericordia, tratto caratteristico del cristiano, sia il lineamento principale del quadro presentato; mi pare anche, inoltre, che si vada un po’ più in là del dovuto, quando la si applica alle situazioni oltre che alle persone. Mi spiego: che ogni cristiano sia invitato, per essere fedele alla chiamata di Cristo nel Battesimo, a accogliere fraternamente chiunque, comprese le persone che vivono famiglie spezzate o irregolari, è un richiamo necessario, che si cerchino segni di Cristo anche nelle situazioni più improbabili, mi sembra onestamente spingersi un po’ oltre il limite. Non c’è più nulla di illecito? O, per usare un termine apparentemente desueto, non c’è più peccato? D’altra parte nella mia limitata esperienza di Chiesa ho visto tanta accoglienza e misericordia, anche verso persone omosessuali, o divorziate e risposate, che sembrano essere il grande problema mediatico.
Due notazioni: nel testo si ammettono, apparentemente, forme di convivenza libere, anche omosessuali, anche con bambini, purché siano rispettati i diritti dei bambini stessi. Ma quali sono questi diritti non viene detto, mentre il punto dirimente è proprio la definizione dei veri diritti della persona, dei bambini in particolare.
E, nella conferenza stampa di presentazione del documento, il card. Tagle ha detto, citato da Zenit,  che il Sinodo continua, in materia di dialogo, le intuizioni di Giovanni XXIII e Paolo VI.

http://www.zenit.org/en/articles/synod14-the-drama-continues-says-cardinal-tagle

E i tre papi che hanno regnato dopo Paolo VI sono stati sordi e ciechi?

 

Aggiungo il 15 ottobre:

Perfino Avvenire, giornale dei vescovi italiani, ammette che il documento “di mezzo Sinodo” contiene fughe in avanti e ha causato dissenso fra i partecipanti.  Del resto, l’estensore ufficiale del documento ha rifiutato di rispondere a una domanda su un tema non solo mediaticamente sensibile, passando la parola a un collaboratore, perchè la parte in discussione è opera di questo collaboratore.

Contrariamente all’uso gli interventi del Sinodo non sono stati puibblicati, e l’informazione è stata affidata ai comunicati ufficiali: mi sembra che i risultati siano catastrofici, torniamo alla tradizione, più saggia degli intelligenti attuali.

E mi dispiace infierire, ma Zenit, purtroppo in inglese, pubblica un’intervista al card. Kasper

 

http://www.zenit.org/en/articles/cardinal-kasper-growing-majority-in-synod-support-divorce-remarriage-proposal

che fa sorgere il sospetto di volontarie manipolazioni della discussione sinodale. Se poi fosse vero che il Papa vuole un cambiamento della disciplina riguardante il matrimonio per problemi della sua famiglia, sarebbe veramente motivo di gravi riflessioni.

Preghiamo.