Il ritorno dell’incubo

5 Set

Dalla fine del Meeting mi riprometto di aggiornare periodicamente il blog, e chissà che qualcuno lo legga. Ma la piattezza della politica spegne ogni voglia, e il resto non invoglia a riflessioni.
Poi, oggi, un articolo del Foglio analizza la situazione del PD alla luce del ritorno di Prodi, e allora un grido sgorga spontaneo:  ma non c’è limite alle nostre tribolazioni? Mi spiego: nelle convulsioni del PD, che peraltro almeno ha delle convulsioni, non è morto, osservatori attenti vedono la presenza importante del personaggio che ci ha buttati nell’euro alle condizioni buone per la Germania. Niente da dire, che nel vuoto si inserisca ogni sostanza, per quanto tenue, è una legge di natura, ma qui parliamo del personaggio che somma in sé i poteri forti finanziari, la forza dell’apparato excomunista, e il moralismo dei cattolici adulti; la prospettiva di averlo come capo del governo o presidente della Repubblica basta a far tremare i più coraggiosi.

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