Archivio | agosto, 2014

Una richiesta chiara

13 Ago

Forse sono servite le sollecitazioni di tanti cattolici, certo che la lettera del Papa al segretario generale dell’ONU è ben chiara nel chiedere azioni efficaci per ripristinare i diritti elementari delle persone cacciate di casa e violentate in tutti i modi dai fanatici islamici in Mesopotamia.

 

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/letters/2014/documents/papa-francesco_20140809_lettera-ban-ki-moon-iraq.html

Preghiamo e facciamoci sentire

12 Ago

La discussione fra i cattolici su come essere presenti nel mondo, o, in altri termini, se darsi da fare per trarre pubblicamente le conseguenze civili della propria fede, continua come dall’inizio dell’esperienza della Chiesa. Un piccolo contributo a favore dell’essere più pubblici possibile, che è la mia convinzione, è nella lettera che Julian Carron, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, ha indirizzato a Avvenire per manifestare l’adesione della Fraternità alla preghiera indetta dalla CEI per il 15 agosto prossimo.

Come non sentire l’urgenza di mostrare tutta la nostra vicinanza ai cristiani perseguitati? Lo facciamo non solo unendoci al clamore di tutti coloro che avvertono questa ferita come inferta a se stessi, affinché questi fatti non passino sotto silenzio, ma soprattutto partecipando con tutte le nostre comunità di Comunione e Liberazione sparse in Italia alla preghiera per loro indetta dalla CEI il 15 agosto, uniti a tutta la Chiesa italiana. Grazie dell’ospitalità.

Questo è il link al testo completo della lettera:

http://it.clonline.org/testi-julian-carron/default.asp?id=559&id_n=20953

In che mani siamo

11 Ago

Per la serie:”Non ho la minima idea di cosa sto facendo…”.

Citazione da un’intervista al ministro (ministro? Mah…) Mogherini sulla situazione umanitaria in Mesopotamia:

L’italia, ha ricordato, “ha stanziato più di un milione di euro, ma c’è probabilmente bisogno di creare corridoi umanitari per fare in modo che gli aiuti arrivino. Stiamo valutando da questo punto di vista, insieme a tutti gli altri europei o almeno con i nostri principali partner, quali siano le forme più efficaci e tecnicamente possibili di sostegno all’azione, anche militare, del governo curdo. Non si tratterebbe ovviamente di intervento militare, ma di forme di collaborazione e di sostegno a un’azione che il governo curdo sta facendo”.

Collaborazione che potrebbe palesarsi in aerei italiani che vanno a portare aiuti o che riportano Yazidi o cristiani minacciati o in pericolo. “Potrebbe essere questo, potrebbero essere altre cose”,

La fonte è l’Huffington Post,

http://www.huffingtonpost.it/2014/08/11/mogherini-guerra-iraq_n_5667193.html?utm_hp_ref=italy&ir=Italy.