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Autonomie

18 Set

Oggi, 18 settembre, l’attenzione di molti è rivolta alla Scozia, che deciderà se separarsi da quell’Inghilterra a cui è unita, forzatamente, da 300 anni. I commenti sono ampiamente prounione, con l’assunto che “comunque l’unità è un valore”, e “le dimensioni in un mondo globalizzato contano”, e altri motivi più superficiali. Io non so giudicare, considero solo il caso della mia terra, la Romagna. Non sto a ribadire le differenze fra Emilia e Romagna, e anche fra emiliani e romagnoli, sto più in basso. Ieri una notiziola sul giornale locale che leggo riportava che nel 2015 Macfrut, fiera delle attrezzature per la coltivazione della frutta, si farà a Bologna, invece che a Cesena, sede che oserei definire naturale. Vedi (anche se io leggo la Voce di Romagna):

http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/macfrut-2015-a-bologna-1.214980

Cosa c’entra con la Scozia? Ecco, negli anni abbiamo assistito a uno svuotamento delle risorse romagnole in favore di Bologna. classico il caso degli aeroporti: gli aeroporti romagnoli sono stati chiusi,trasferendo le attività a Bologna; certo, con l’aiuto delle incapacità politiche romagnole, comunque sempre targate PCI, e denominazioni seguenti. Ma intanto l’unico aeroporto a malapena attivo in Romagna è quello di Rimini, grazie a collegamenti tradizionalmente attivi con l’Europa dell’Est. Analogo il caso delle Fiere: Macfrut è una manifestazione importante per il settore frutticolo, a sua volta importante per la zona di Cesena. Perdere un evento come quello è un brutto colpo per la Fiera di Cesena; così può andare avanti il progetto, da tempo attivo, di unificare tutte gli enti Fiera della Romagna all’interno dell’Ente Fiera di Bologna. Anche la Fiera di Rimini, unica infrastruttura di alto livello in città, è da tempo sotto attacco, e chissà quanto resisterà; dopo di che un altro pezzo di attività locale sarà centralizzato nel capoluogo.

Ecco, volevo dire questo: l’unità è bella quando chi la guida lascia vivere tutti; quando chi comanda accentra a sè e i suoi amici ogni cosa, viene la voglia di fare da sè. Ecco perchè starei attento a tifare per l’unione, sempre e comunque-

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Tasse

1 Set

E’ stata soppressa l’IMU sulla prima casa. Un esponente del centrodestra afferma che il provvedimento rappresenta un inaudito calo della pressione fiscale. Poi veniamo a sapere che il mancato gettito sarà coperto da una nuova imposta sui servizi comunali e da un fortissimo taglio delle deducibilità delle polizze vita. Ora, il comune di Rimini già applica la tassa sui servizi, in sostituzione di quella sui rifiuti, e, da un rapido calcolo, mi costerà circa il doppio della precedente. Quanto appesantira’ il carico fiscale l’eliminazione dell’IMU?

Arriva la ruscopolizia

2 Lug

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Allora, nell’Italia di oggi il furto e altri reati si possono commettere in pratica senza rischi, e abbiamo un apparato pubblico gigantesco e costosissimo. Vedo quindi che dipendenti pubblici frugheranno nell’immondizia per perseguire il grave crimine di lesa raccolta differenziata; per favore, assessori e dirigenti di Hera, scendete dalla Luna.

Antiabusivismo

22 Lug

A Rimini la lotta agli abusi di ogni tipo è in pieno svolgimento. Poco prima dell’inizio della stagione moltissimi operatori balneari (“bagnini”, in altre parole) hanno dovuto smontare varie strutture che servivano a offrire servizi ai clienti. Così l’offerta turistica riminese è notevolmente peggiorata proprio nell’anno più difficile da molto tempo. É di pochi giorni fa la notizia che ogni struttura in spiaggia deve avere addirittura un’autorizzazione doganale, perché, essendo la spiaggia un territorio di confine, l’attività doganale non deve trovare ostacoli; chiaramente praticamente nessun operatore ha una simile autorizzazione.
E intanto, a Riccione, una multinazionale dell’abbigliamento aveva aperto un punto vendita prossimo alla spiaggia, munito di tutte le autorizzazioni necessarie; ah no, scusate, aveva tutte le autorizzazioni comunali, mancava quella del Demanio, competente per la spiaggia, che l’ha puntualmente negata, e il punto vendita è stato chiuso e sequestrato. Pensate che la ditta proprietaria tornerà a investire in Italia?
Chiaro, non penso certo che non ci debbano essere regole, penso però che la burocrazia non possa perseguitare chi decide di impegnarsi in un’attività. Il compito di ogni apparato pubblico dovrebbe essere aiutare il cittadino, non ostacolarlo; purtroppo però pare proprio che non siamo cittadini, ma sudditi, da limitare e controllare in ogni modo.
Questo è stato il grosso fallimento del centrodestra nel 2008-2011: pur disponendo di una maggioranza parlamentare amplissima non ha fatto niente per risolvere i gravi problemi strutturali dello stato italiano, e è stato accantonato senza lasciare rimpianti.
La tragedia è che oggi nessuno, e lo risottolineo, nessuno degli aspiranti a governare mostra di voler sciogliere i nodi che legano la società, anzi molti promettono di stringerli; c’è da preoccuparsi.

Notte Rosa

13 Lug

Rimini ha inaugurato l’estate, in ritardo, ovviamente, con il baraccone chiamato Notte Rosa. Preceduto dalla Molo Street Parade, altro baraccone a base di “musica” e stand gastronomici. Per carità, iniziative che muovono l’ambiente e portano gente, anche se solo per la sera dell’evento, ma se assorbono tutte le risorse disponibili lasciano un’immagine di città troppo vuota per essere accettabile; tolti pochi eventi di nicchia, che sopravvivono a stento, la cultura ufficiale a Rimini resta affidata alle mostre di Goldin, che richiamano pubblico in quantità inversamente proporzionale al livello culturale dell’evento.
Ma in realtà mi ha impressionato di più un altro aspetto: la Notte Rosa ha fatto emergere chiaramente l’enorme problema dello sballo giovanile, molto giovanile. Non é più innanzitutto la droga, nemmeno leggera, a mandare in coma i ragazzi, oggi é l’alcool a lasciare le vittime a terra la notte. Nel centro di Rimini, nella zona dei locali, é normale vedere ragazzi, liceali, dall’aspetto, che bevono da bottiglie di birra mentre girano da un pub all’altro. Che fare? Certo, il proibizionismo non è una soluzione, penso che da una parte sarebbe bene non incentivare lo sballo con eventi dedicati, ma soprattutto deve essere rilanciata la responsabilità educativa dei genitori (due, padre e madre), a cui spetta orientare i ragazzi, che da soli possono solo essere preda dei sollecitatori di istinti per profitto.

Poveri preti

23 Feb

La Voce di Rimini riporta oggi 23 febbraio le storie di due preti che, per dirla con termini biblici, danno scandalo con la loro condotta. Uno é stato fermato con cocaina in macchina e ha confessato di partecipare a incontri omosessuali, l’altro é stato arrestato per stalking e violenza, ancora in ambiente omosessuale. Cosa stia capitando al clero italiano, e nel mondo occidentale, non lo so, certo è una tragedia, per le vittime dei fatti delittuosi, e per le comunità che perdono le loro guide. Al tempo stesso la diocesi di Rimini invita un teologo, Andrea Grillo, fortemente critico dell’impostazione che il Papa sta dando alla liturgia, a ricordare il concilio Vaticano II, e invita il famoso priore Enzo Bianchi a tenere uno degli incontri quaresimali sulla fede. Io vedo un chiaro nesso fra i disastri nella formazione del clero e l’anarchia dottrinale negli ambienti dei cosiddetti “cattolici adulti”.

Chi non paga

8 Gen

Leggo nella Voce di Rimini un nuovo episodio della lunga lista di notizie sui ritardati pagamenti delle amministrazioni pubbliche ai fornitori, per la precisione le strutture sanitarie; la fonte é la CGIA di Mestre. La ASL di Rimini é fra le più veloci a pagare in Emilia Romagna, con una media di 324 giorni (cioè oltre dieci mesi) di attesa, mentre le ASL più lente arrivano a oltre 500 giorni (cioè un anno e mezzo circa). L’Unione Europea pone come norma un ritardo di 60 giorni. Come mai in questo caso gli enti pubblici ignorano le indicazioni europee? Cosa succede a un privato che tarda tanto a pagare? Domande oziose, ma non meravigliamoci se la fiducia dei sudditi, scusate, dei cittadini, nelle istituzioni é sotto zero.