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Parole in libertà

4 Set

Parole in libertà sono le interpretazioni delle parole del Papa quando diceva “è lecito fermare l’aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo: fermare. Non dico bombardare, fare la guerra, ma fermarlo. I mezzi con i quali si possono fermare dovranno essere valutati”. Un interessante articolo di Sandro Magister del 4 settembre

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

riporta il testo del discorso tenuto da mons. Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede presso l’ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra, alla sessione d’inizio settembre della Commissione per i diritti umani. Parole chiarissime, che dovrebbero sgombrare il campo da interpretazioni minimaliste dell’impegno richiesto da Papa Francesco agli organi internazionali.

E anche la citazione di Civiltà Cattolica alla fine del pezzo è molto indicativa di cosa pensa in realtà la Santa Sede della situazione in Medio Oriente.

 

Basta con le partite per la pace!

2 Set

Alla cosiddetta partita per la pace, dicono voluta dal Papa, hanno cantato Imagine e le tribune erano piene delle bandiere teosofiche a cinque colori. Ricordo le parole di Imagine:”Imagine there’s no Heaven…no Hell below us…and no religion too, imagine all the people living life in peace”, cioè, più o meno, “immagina che non ci siano nè Paradiso nè Inferno, e anche nessuna religione, e la gente viva in pace”. Il Papa è d’accordo?  A che servono certe pagliacciate?

Una richiesta chiara

13 Ago

Forse sono servite le sollecitazioni di tanti cattolici, certo che la lettera del Papa al segretario generale dell’ONU è ben chiara nel chiedere azioni efficaci per ripristinare i diritti elementari delle persone cacciate di casa e violentate in tutti i modi dai fanatici islamici in Mesopotamia.

 

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it/letters/2014/documents/papa-francesco_20140809_lettera-ban-ki-moon-iraq.html