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Qualcosa non torna

23 Nov

In Kenia terroristi che si proclamano mussulmani fermano un autobus e uccidono i passeggeri cristiani. Però bisogna dire che non è in atto una guerra religiosa contro i cristiani.

La Chiesa della misericordia, accogliente di tutti, allontana un ragazzo dalla cerimonia del sacramento della Confermazione in comune con i suoi compagni di percorso educativo, per le colpe del padre; vedi
http://www.corriere.it/cronache/14_novembre_22/niente-cresima-figlio-boss-cardinale-vieta-cattedrale-8407eb50-7271-11e4-9b29-78c5c2ace584.shtml

Qualcosa non mi torna.

Primi documenti dal Sinodo

15 Ott

E’ stato pubblicato il primo testo ufficiale del Sinodo in corso.

press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2014/10/13/0751/03037.html

E’ un riassunto del lavoro svolto nella prima settimana, quindi del tutto provvisorio, ma tuttavia penso sia almeno indicativo dell’indirizzo che i lavori prendono. Mi pare che la misericordia, tratto caratteristico del cristiano, sia il lineamento principale del quadro presentato; mi pare anche, inoltre, che si vada un po’ più in là del dovuto, quando la si applica alle situazioni oltre che alle persone. Mi spiego: che ogni cristiano sia invitato, per essere fedele alla chiamata di Cristo nel Battesimo, a accogliere fraternamente chiunque, comprese le persone che vivono famiglie spezzate o irregolari, è un richiamo necessario, che si cerchino segni di Cristo anche nelle situazioni più improbabili, mi sembra onestamente spingersi un po’ oltre il limite. Non c’è più nulla di illecito? O, per usare un termine apparentemente desueto, non c’è più peccato? D’altra parte nella mia limitata esperienza di Chiesa ho visto tanta accoglienza e misericordia, anche verso persone omosessuali, o divorziate e risposate, che sembrano essere il grande problema mediatico.
Due notazioni: nel testo si ammettono, apparentemente, forme di convivenza libere, anche omosessuali, anche con bambini, purché siano rispettati i diritti dei bambini stessi. Ma quali sono questi diritti non viene detto, mentre il punto dirimente è proprio la definizione dei veri diritti della persona, dei bambini in particolare.
E, nella conferenza stampa di presentazione del documento, il card. Tagle ha detto, citato da Zenit,  che il Sinodo continua, in materia di dialogo, le intuizioni di Giovanni XXIII e Paolo VI.

http://www.zenit.org/en/articles/synod14-the-drama-continues-says-cardinal-tagle

E i tre papi che hanno regnato dopo Paolo VI sono stati sordi e ciechi?

 

Aggiungo il 15 ottobre:

Perfino Avvenire, giornale dei vescovi italiani, ammette che il documento “di mezzo Sinodo” contiene fughe in avanti e ha causato dissenso fra i partecipanti.  Del resto, l’estensore ufficiale del documento ha rifiutato di rispondere a una domanda su un tema non solo mediaticamente sensibile, passando la parola a un collaboratore, perchè la parte in discussione è opera di questo collaboratore.

Contrariamente all’uso gli interventi del Sinodo non sono stati puibblicati, e l’informazione è stata affidata ai comunicati ufficiali: mi sembra che i risultati siano catastrofici, torniamo alla tradizione, più saggia degli intelligenti attuali.

E mi dispiace infierire, ma Zenit, purtroppo in inglese, pubblica un’intervista al card. Kasper

 

http://www.zenit.org/en/articles/cardinal-kasper-growing-majority-in-synod-support-divorce-remarriage-proposal

che fa sorgere il sospetto di volontarie manipolazioni della discussione sinodale. Se poi fosse vero che il Papa vuole un cambiamento della disciplina riguardante il matrimonio per problemi della sua famiglia, sarebbe veramente motivo di gravi riflessioni.

Preghiamo.

Carrón (Cl): «Vicini alle ferite dell’uomo» | Chiesa | www.avvenire.it

2 Ott

Mi pare un intervento interessante, sia per il contenuto che per il metodo, cioè come conciliare dottrina e misericordia, che sembra essere il problema fondamentale di questi mesi. E’ necessaria una posizione umana certa, che accompagni chi tale certezza non ha.

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/carron-sinodo.aspx

Basta con le partite per la pace!

2 Set

Alla cosiddetta partita per la pace, dicono voluta dal Papa, hanno cantato Imagine e le tribune erano piene delle bandiere teosofiche a cinque colori. Ricordo le parole di Imagine:”Imagine there’s no Heaven…no Hell below us…and no religion too, imagine all the people living life in peace”, cioè, più o meno, “immagina che non ci siano nè Paradiso nè Inferno, e anche nessuna religione, e la gente viva in pace”. Il Papa è d’accordo?  A che servono certe pagliacciate?

Preghiamo e facciamoci sentire

12 Ago

La discussione fra i cattolici su come essere presenti nel mondo, o, in altri termini, se darsi da fare per trarre pubblicamente le conseguenze civili della propria fede, continua come dall’inizio dell’esperienza della Chiesa. Un piccolo contributo a favore dell’essere più pubblici possibile, che è la mia convinzione, è nella lettera che Julian Carron, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, ha indirizzato a Avvenire per manifestare l’adesione della Fraternità alla preghiera indetta dalla CEI per il 15 agosto prossimo.

Come non sentire l’urgenza di mostrare tutta la nostra vicinanza ai cristiani perseguitati? Lo facciamo non solo unendoci al clamore di tutti coloro che avvertono questa ferita come inferta a se stessi, affinché questi fatti non passino sotto silenzio, ma soprattutto partecipando con tutte le nostre comunità di Comunione e Liberazione sparse in Italia alla preghiera per loro indetta dalla CEI il 15 agosto, uniti a tutta la Chiesa italiana. Grazie dell’ospitalità.

Questo è il link al testo completo della lettera:

http://it.clonline.org/testi-julian-carron/default.asp?id=559&id_n=20953

Il cardinale Martini

9 Set

La morte del card. Martini è stata occasione di discussioni non ancora spente. Chi è stato Carlo M. Martini, cardinale della Chiesa cattolica?  Si confermano gli schieramenti che si sono confrontati per anni, chi lo considerava un profeta che avrebbe potuto guidare la Chiesa nella modernità, e chi lo temeva come un antipapa che avrebbe strappato la Chiesa dalle sue radici per consegnarla al dissolvimento. Un fondamento a quest’ultima posizione è offerto dal favore che gli ambienti anticattolici hanno riservato in vita e in morte al card. Martini. Eppure anche tante persone, diciamo così, normali hanno manifestato il loro affetto al defunto, senza preoccuparsi delle etichette. Per cui mi sembra corretto credere a chi sottolinea la grande umanità del card. Martini, il suo sforzo di curare il bisogno di chiunque, sforzo che lo ha portato a sottolineature facilmente strumentalizzabili dai nemici della Chiesa. Non fidiamoci delle definizioni interessate degli avversari, facciamo nostri i giudizi dei pastori della Chiesa.

Poveri preti

23 Feb

La Voce di Rimini riporta oggi 23 febbraio le storie di due preti che, per dirla con termini biblici, danno scandalo con la loro condotta. Uno é stato fermato con cocaina in macchina e ha confessato di partecipare a incontri omosessuali, l’altro é stato arrestato per stalking e violenza, ancora in ambiente omosessuale. Cosa stia capitando al clero italiano, e nel mondo occidentale, non lo so, certo è una tragedia, per le vittime dei fatti delittuosi, e per le comunità che perdono le loro guide. Al tempo stesso la diocesi di Rimini invita un teologo, Andrea Grillo, fortemente critico dell’impostazione che il Papa sta dando alla liturgia, a ricordare il concilio Vaticano II, e invita il famoso priore Enzo Bianchi a tenere uno degli incontri quaresimali sulla fede. Io vedo un chiaro nesso fra i disastri nella formazione del clero e l’anarchia dottrinale negli ambienti dei cosiddetti “cattolici adulti”.