Il disastro della burocrazia “legale e trasparente”

14 Ott

Sono molto d’accordo con il contenuto del seguente articolo:
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-disastro-della-burocrazia-legale-e-trasparente-10616.htm

Qualche mese fa avevo notato un altro esempio

http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/2014/03/09/1036458-sindaco_denunciato_furto_danni_ambientali_blitz_della_forestale_badia_tedalda.shtml

il sindaco di un piccolo comune nell’alta valle del Marecchia, il fiume che attraversa Rimini, è stato denunciato per aver fatto rimuovere senza autorizzazione detriti che ostacolavano il flusso di un affluente del Marecchia, e avrebbero potuto causare uno straripamento in caso di piena. L’autorizzazione sarebbe arrivata dopo mesi, la piena era possibile in qualsiasi momento. Cosa avreste fatto? Io, sinceramente, non so se mi sarei sentito di affrontare le pene di un percorso giudiziario, che è troppo facilmente usato per scatenare la gogna mediatica.
Non so se il problema delle mille leggi e burocrazie è il più grave oggi in Italia, ma certo esiste, e peggiora, perché non sembra essere all’ordine del giorno di nessun governo locale o nazionale; anzi, leggi, regolamenti, controlli, e controllori, si moltiplicano, appesantendo e scoraggiando le poche energie oggi vive in Italia.
Sono preoccupato.

«È Francesco», parola di canonista

7 Ott

Penso da tempo che Socci si sia ritagliato un ruolo e poi cerchi di mantenerlo a tutti i costi, in perfetta buona fede, ma forse sforzando un po’ troppo la sua acuta intelligenza. Mi pare che la questione “Non è Francesco” sia manifestamente infondata.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli–francescoparola-di-canonista-10544.htm

Sentinelle aggredite. Il silenzio spaventa i violenti

6 Ott

Le convinzioni profonde di una persona appaiono quando agisce. Allora chi difende veramente la libertà di espressione? Chi insulta e bastona o chi subisce in silenzio?

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-sentinelle-aggredite-il-silenzio-spaventa-i-violenti-10531.htm

Farsi del male in politica

2 Ott

Fra meno di due mesi verrà eletto il nuovo presidente delle regione Emilia-Romagna. Si può tranquillamente prevedere che il nuovo eletto sarà Stefano Bonaccini, scelto come candidato del PD dopo primarie pochissimo partecipate, il che dovrebbe essere un notevole segnale d’allarme per il suo partito, da decenni padrone della regione. A me però interessa l’area di centrodestra, minoritaria in regione, ma comunque potenzialmente espressiva di una forza elettorale non trascurabile. Già, potenzialmente; anche in questa occasione quella che potrebbe essere una forza di opposizione con cui fare i conti si condanna all’insignificanza, presentandosi divisa e litigiosa. Le ultime notizie sono che non si potrà costituire un fronte unico, per veti locali e nazionali: a quel che leggo (dalla Voce di Romagna) Forza Italia non si alleerà con NCD-UDC, perchè la Lega non vuole, e “gli elettori di FI non capirebbero perchè allearsi con chi è al governo insieme al PD” (concetto del coordinatore regionale Palmizio, sempre secondo la Voce); resta da capire come gli elettori giudicano l’oggettivo sostegno al governo assicurato in Parlamento da Forza Italia. Comunque, secondo i mezzi di “informazione”, è lo stesso Berlusconi a escludere alleanze con l’NCD.

E quindi avanti litigando, verso una totale, come dicevo, irrilevanza. Io sono convinto che un buon numero di votanti ex centrodestra, temendo di non riuscire a esprimere un voto significativamente di opposizione al regime emiliano, si rivolgeranno al M5S, così che il probabile ballottaggio PD-M5S sarà tutt’altro che scontato.

Stando così le cose, comunque vada, AIUTO!

Carrón (Cl): «Vicini alle ferite dell’uomo» | Chiesa | www.avvenire.it

2 Ott

Mi pare un intervento interessante, sia per il contenuto che per il metodo, cioè come conciliare dottrina e misericordia, che sembra essere il problema fondamentale di questi mesi. E’ necessaria una posizione umana certa, che accompagni chi tale certezza non ha.

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/carron-sinodo.aspx

I fatti nella triste vicenda dei marò italiani prigionieri in India

19 Set

Ho letto dei giudizi sui soldati italiani illegalmente detenuti in India che partono dal pregiudizio:”Militari occidentali=assassini, indiani=buoni”. Ma i fatti sono diversi, e l’articolo seguente li riassume molto utilmente. Resta la convinzione che il maggior colpevole sia chi ha ordinato alla nave di entrare in un porto indiano, consegnando i due marinai italiani a una detenzione lunga e assurda.

Per capire la giustizia negata ai nostri Marò bisogna ripercorrere i fatti.

Autonomie

18 Set

Oggi, 18 settembre, l’attenzione di molti è rivolta alla Scozia, che deciderà se separarsi da quell’Inghilterra a cui è unita, forzatamente, da 300 anni. I commenti sono ampiamente prounione, con l’assunto che “comunque l’unità è un valore”, e “le dimensioni in un mondo globalizzato contano”, e altri motivi più superficiali. Io non so giudicare, considero solo il caso della mia terra, la Romagna. Non sto a ribadire le differenze fra Emilia e Romagna, e anche fra emiliani e romagnoli, sto più in basso. Ieri una notiziola sul giornale locale che leggo riportava che nel 2015 Macfrut, fiera delle attrezzature per la coltivazione della frutta, si farà a Bologna, invece che a Cesena, sede che oserei definire naturale. Vedi (anche se io leggo la Voce di Romagna):

http://www.ilrestodelcarlino.it/cesena/macfrut-2015-a-bologna-1.214980

Cosa c’entra con la Scozia? Ecco, negli anni abbiamo assistito a uno svuotamento delle risorse romagnole in favore di Bologna. classico il caso degli aeroporti: gli aeroporti romagnoli sono stati chiusi,trasferendo le attività a Bologna; certo, con l’aiuto delle incapacità politiche romagnole, comunque sempre targate PCI, e denominazioni seguenti. Ma intanto l’unico aeroporto a malapena attivo in Romagna è quello di Rimini, grazie a collegamenti tradizionalmente attivi con l’Europa dell’Est. Analogo il caso delle Fiere: Macfrut è una manifestazione importante per il settore frutticolo, a sua volta importante per la zona di Cesena. Perdere un evento come quello è un brutto colpo per la Fiera di Cesena; così può andare avanti il progetto, da tempo attivo, di unificare tutte gli enti Fiera della Romagna all’interno dell’Ente Fiera di Bologna. Anche la Fiera di Rimini, unica infrastruttura di alto livello in città, è da tempo sotto attacco, e chissà quanto resisterà; dopo di che un altro pezzo di attività locale sarà centralizzato nel capoluogo.

Ecco, volevo dire questo: l’unità è bella quando chi la guida lascia vivere tutti; quando chi comanda accentra a sè e i suoi amici ogni cosa, viene la voglia di fare da sè. Ecco perchè starei attento a tifare per l’unione, sempre e comunque-