Tag Archives: informazione

Cosa vuol dire parlare chiaro

25 Nov

Il Papa ha parlato chiaro davanti al Parlamento Europeo. Bisognerà rileggere con calma, e i mezzi di disinformazione nasconderanno i passi imbarazzanti, per cui sarà necessario evidenziarli. Intanto un particolare colto a caldo: nel sottolineare la necessità della famiglia come fondamento nella società, il Papa ne ha dato le caratteristiche, fra le quali FERTILE. Questo mette limiti alla definizione di famiglia, o no?

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Libertà di pensiero

7 Nov

La società occidentale del XXI secolo è fondata, dicono, sul rispetto dei diritti individuali, primo dei quali è la libertà di pensiero.

Poi succedono certi fatti:

http://www.avvenire.it/Lettere/Pagine/in-classe-un-bel-dialogo-poi-la-bufera-omofobia.aspx

e vengono dei dubbi.

Anche perché vicende simili ce ne sono tutti i giorni, ad esempio:

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2816610/Red-Cross-volunteer-71-axed-gay-marriage-protest-Pensioner-told-no-longer-welcome-charity-views-incompatible-values.html

Un ente sicuramente benefico come la Croce Rossa allontana un volontario perché non è in linea con il pensiero dominante.

E intanto racconti di animali morti provocano campagne d’informazione (scusate il termine) e prese di posizione politiche, il massacro di due (tre, scusate, c’è anche un bambino non nato) cristiani bruciati vivi non provoca neanche un post.

E la cultura dominante procede spedita

http://www.aleteia.org/it/salute/articolo/aborto-post-nascita-infanticidio-universita-medicina-occidente-5869292633456640

verso l’omogeneità forzata sul relativismo e il rispetto solo per chi è omologato.

Siamo certi che si proceda verso un futuro splendente?

Cosa ha detto il Papa

19 Set

Perfino Televideo RAI lanciava la notizia clamorosa:”Il Papa apre su gay, aborto, divorziati”. Sarà bene vedere cosa ha veramente detto il Papa, in un’intervista rilasciata a La Civltà Cattolica, la rivista dei gesuiti, ordine al quale appartiene lui stesso. Oggi è disponibile un estratto, domani la pubblicherà Avvenire. Qui c’è l’estratto tratto da Tempi,

http://www.tempi.it/papa-francesco-intervista-civilta-cattolica-cristo-umanita-chiesa-peccato-perdono#.UjtUxD-AnZw

leggetelo, e vedrete che il Papa apre solo nel senso che ripropone la preponderanza della misericordia, e il mistero della libertà.


Ma non solo: il Papa dice anche:”Sì, in questo cercare e trovare Dio in tutte le cose resta sempre una zona di incertezza. Deve esserci. Se una persona dice che ha incontrato Dio con certezza totale e non è sfiorata da un margine di incertezza, allora non va bene. Per me questa è una chiave importante. Se uno ha le risposte a tutte le domande, ecco che questa è la prova che Dio non è con lui. Vuol dire che è un falso profeta, che usa la religione per se stesso.”
Sono facile profeta nel prevedere che appena se ne accorgeranno i media rispareranno che il Papa afferma il relativismo, tralasciando malignamente le frasi che seguono, che vi invito a leggere. Cito solo:”Il rischio nel cercare e trovare Dio in tutte le cose è dunque la volontà di esplicitare troppo, di dire con certezza umana e arroganza: “Dio è qui”. Troveremmo solamente un dio a nostra misura. L’atteggiamento corretto è quello agostiniano: cercare Dio per trovarlo, e trovarlo per cercarlo sempre.
Indubbiamente Papa Francesco scuote il nostro pacioso autocompiacimento costringendoci a fare i conti con quello che è veramente l’immedesimazione con Cristo. Ringraziamo per il dono che ci è stato fatto e diffidiamo dei mezzi di disinformazione.

Fango

26 Feb

Leggo sul Foglio che il rapporto della magistratura irlandese smonta totalmente il caso Magdalene. Cos’è? E’ l’istituto di rieducazione attraverso il lavoro coatto, in lavanderie, descritto come un inferno di depravazioni sessuali in un film molto premiato e diffuso anche in TV, Istituto gestito da suore, ovviamente, e quindi la finta depravazione è stata utilissima per inculcare l’immagine di Chiesa depravata e maligna. Immagino che la notizia del crollo del castello di fango non avrà grande diffusione: la verità non ha spazio nella mentalità comune.

Siamo bravi

9 Set

Ho appena visto la telecronaca d della vittoria di Tony Cairoli nel campionato mondiale di motocross. Ci sono tanti sport in cui vincono atleti italiani; vogliamo smettere di guardare solo dove vogliono i padroni dei mezzi di disinformazione, e renderci conto che:
Nel mondo c’è molto di più di quello che vogliono farci credere,
Gli italiani non sono secondi a nessuno, o meglio, in ogni popolo ci sono campioni e gente normale, siamo, nel complesso, tutti più o meno uguali, quindi basta compiangersi, stiamo a testa alta davanti a tutti.

Voci imparziali

6 Ago

Mi ha colpito l’intervista del premier Monti al giornale tedesco Spiegel. I mezzi di disinformazione italiani, almeno quelli che ho guardato, hanno sottolineato le preoccupazioni del premier per i sentimenti antitedeschi che emergono in Italia; quelli tedeschi, a quanto riferito oggi, attaccano le dichiarazioni sulla necessità dell’autonomia dei governi rispetto ai parlamenti, almeno in materie internazionali. Bé, i tedeschi fanno benissimo a scandalizzarsi per quanto detto da Monti: finché i paesi europei avranno un regime parlamentare gli eletti sono sovrani, all’interno delle prerogative indicate dalle rispettive costituzioni: nessuno degli occhiutissimi maestri del pensiero nazionale se ne è accorto? Evidentemente sono troppo impegnati a seguire le vendite all’asta dei voti UDC. Ma mi pare che ci sia qualcos’altro da obbiettare: è giusto preoccuparsi perché in Italia (e, sono certo, in Grecia e Spagna, per non allargarsi troppo) crescono sentimenti antitedeschi, ma da un capo di governo italiano mi sarei aspettato almeno altrettanta preoccupazione per gli atteggiamenti antiitaliani diffusi, evidentemente, nel mondo politico tedesco. Un po’ come nelle telecronache sportive, i telecronisti RAI che non fanno il tifo, fanno gli equilibrati, e fanno venire un nervoso irresistibile, che porta a azzerare il volume, se non si può cambiare canale. Ecco, è sempre più probabile che alla prima occasione gli elettori cambino canale, finendo, temo, su quelli a luci rosse.

Informazione

22 Lug

Ascolto spesso Radio24, che ha trasmissioni mi pare interessanti. Altro discorso per i giornali radio: il modo di dare le notizie è tutt’altro che equilibrato. Un esempio che mi sembra significativo: riferendo sull’inchiesta della Procura di Palermo nota come “trattativa stato-mafia” si intende sempre che l’ipotesi di indagine è già dimostrata, cosa che non mi pare risponda al vero. In questo modo i mezzi di disinformazione di massa fanno passare per storici fatti a dir poco ancora in fase di accertamento, con tanti saluti all’oggettività dell’informazione.